SEZIONE PRIMAVERA

L’amore che educa si sviluppa in particolare su due binari: dolcezza e fermezza.”

Santa Francesca Saverio Cabrini

La nostra missione educativa si concretizza nella volontà di promuovere un’educazione del “cuore e della ragione” attraverso uno sguardo attento, consapevole, desideroso di cogliere ciò che c’è in ognuno dei nostri bambini, per guidarli a scoprire i propri doni e talenti e sostenerli nei loro passi di crescita nel rispetto dei tempi di sviluppo di ciascuno.

 

Dai 2 ai 5 anni, i bambini incontrano la realtà attraverso il rapporto con l’adulto.

Il ripetersi quotidiano delle routines consente in primo luogo al bambino di fare esperienza:

 

  • del tempo nello scorrere della giornata riconosciuta sempre più come familiare;

 

  • dello spazio come luogo dove sperimentare affezione e dove muoversi per fare, pensare, creare.

Scopi e obiettivi della sezione primavera

La sezione primavera accoglie bambini e bambine dai 2 ai 3 anni di età. Il percorso formativo, ispirato ai principi cabriniani, promuove l’acquisizione dell’autonomia generale e la crescente consapevolezza dei bambini in sé stessi. Nella sezione primavera mettiamo al centro il bambino come persona con i suoi bisogni e come soggetto attivo con le sue competenze, creando relazioni e legami stabili con le educatrici nei quali il bambino si sente accolto, sostenuto, protetto e contenuto. Le educatrici hanno il fondamentale compito di “facilitatrici” creando un’atmosfera di fiducia e di tranquillità, mettendo i bambini nelle condizioni migliori per poter esplorare, sperimentare e imparare a relazionarsi tra loro e con l’adulto. Le relazioni significative e i legami stabili diventeranno una base sicura per il bambino, così da avviare il suo delicato e personale percorso verso l’autonomia.

La ritualizzazione di azioni e attività aiuta i bambini ad affrontare e interiorizzare la giornata e superare i momenti di sconforto in modo sereno. Per questo motivo, abbiamo identificato cinque momenti importanti che danno vita a una routine quotidiana che permette al bambino di trovare sicurezza e stabilità. I momenti importanti della giornata sono: l’accoglienza, il sonno, la cura della persona, il convivio e il ricongiungimento.

Le attività proposte sono sempre sotto forma di gioco, spontaneo o strutturato, attraverso cui il bambino scopre la sua identità, conquista l’autonomia e impara a riconoscere il sé e l’altro. Attraverso il gioco il bambino vive molteplici esperienze, assume ruoli da rispettare e sperimenta situazioni in cui è necessario accettare le regole, scoprendo perciò di non essere onnipotente. Il gioco permette lo sviluppo di abilità motorie e di abilità di pensiero.  Giocando i bambini affinano e sviluppano atteggiamenti attivi e creativi e migliorano le abilità linguistiche.

La proposta educativa

Il nostro metodo di insegnamento ha sempre trovato ispirazione in ciò che sosteneva Francesca Cabrini “L’amore che educa si sviluppa in particolare su due binari dolcezza e fermezza intese come vigilanza attenta, sollecita, delicata e discreta di chi è consapevole di avere un prezioso tesoro da custodire.”

Ognuno dei nostri bambini ha bisogno di sentire che è atteso, voluto, amato e rispettato. Guardato come si guarda una perla rara. Il nostro desiderio è che ogni bambino che ci viene affidato oltre a rafforzare la propria identità, le proprie autonomie e competenze, possa crescere capace di considerare sé stesso, gli altri e la realtà che lo circonda come un dono prezioso. La nostra missione educativa si concretizza nella volontà di promuovere un’educazione basata sul pensare, sentire e fare, cioè un’educazione della ragione del cuore e del corpo. Educare quindi all’armonia dei tre linguaggi che coinvolgono tutto l’io del bambino. Un’educazione armonica che porti i bambini a pensare quello che sentono e fanno, a sentire quello che pensano e fanno e a fare quello che pensano e sentono. Ogni proposta parte da un’esperienza concreta, sensibile e sperimentabile. Un’esperienza che non può essere insegnata ma va vissuta. Si cresce di esperienza in esperienza. La modalità privilegiata perché questo accada è il gioco, nel quale il bambino incontra la realtà, la rielabora e se ne appropria.

La figura dell’educatrice

La maestra, in virtù dell’importanza del suo ruolo, accompagna i bambini affiancandoli durante i loro passi quotidiani fatti di gioco, esplorazione, amicizie e conquiste, al fine di introdurli alla conoscenza del mondo e alla scoperta dei propri talenti. La maestra è una figura appassionante: accende l’interesse, sostiene le domande, fornisce risposte e incoraggia il bambino a prendere iniziativa. Essa diviene una guida amorevole che accompagna il bambino alla scoperta della realtà. Il rapporto con la maestra è il terreno su cui il bambino poggia i suoi piedi e compie i primi passi, ed è perciò un presupposto indispensabile per consentire al bambino di aprirsi al nuovo. La maestra, ispirandosi agli ideali di Madre Cabrini, educa simultaneamente corpo, mente e cuore, attraverso percorsi educativi/didattici di qualità e accuratamente progettati. La missione della scuola dell’infanzia si raggiunge attraverso non solo le esperienze formative, ma anche grazie alla relazione con la maestra, che permette al bambino di sentirsi accompagnato, sostenuto durante gli ostacoli e libero di rendersi gradualmente autonomo. All’interno della nostra scuola, il bambino è guidato da più figure educative, le maestre di classe e le insegnanti specialiste, che collaborano in sinergia con le maestre di classe, diventando anch’esse fonte cruciale di supporto.

La struttura della giornata

L’orario di funzionamento della sezione primavera è dal lunedì al venerdì dalle 8.15 alle 16.00. La giornata educativa prevede un’alternanza di momenti specifici suddivisi in routine attività ludiche, di laboratorio e attività di gioco.

 

  • L’accoglienza: dalle 8.15 alle 9.15 i bambini vengono accolti in salone.
  • L’attività in sezione: dalle 9.15 alle 11.00 momento di condivisione, preghiera, merenda con frutta fresca e proposte ludico-didattiche.
  • Il bagno: momento dedicato all’accudimento e alla cura della persona promuovendo gradualmente l’autonomia e la stima di sé.
  • Il pranzo: 11:30-12:30 considerata la delicatezza di questo momento, si dedica un’attenzione precisa ai particolari per rendere questo momento piacevole ed educativo per il bambino. La cucina è interna, il pranzo viene servito in sezione.
  • Prima uscita: è possibile effettuare un’uscita intermedia dalle 12:15 alle 12:45 previo accordo con l’educatrice.
  • La nanna: dalle 12:45 circa alle 15.00 i bambini sono accompagnati dall’educatrice nella stanza della nanna per il riposino pomeridiano e vengono affiancati per tutto il tempo del riposo.
  • Il bagno: momento di cura della persona prima di andare a casa.
  • La merenda: dalle 15:00 alle 15:20.
  • La seconda uscita è dalle 15:30 alle ore 16:00.

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