Tra le ninfee di Monet

Tra le ninfee di Monet

“Il mio giardino è l’opera d’arte più bella che io abbia creato”

Claude Monet

Promossa dal Comune di Milano in collaborazione con Arthemisia, la mostra Monet. Opere dal Musée Marmottan Monet, a cura di Marianne Mathieu – storica dell’arte e direttrice del Museé Marmottan di Parigi, rientra nel progetto museologico “Musei del mondo a Palazzo Reale” volto a far conoscere le opere e le collezioni dei grandi musei internazionali.
Dopo una lezione frontale introduttiva sull’Impressionismo, una corrente pittorica ed espressiva nata a Parigi nel 1874, di cui Claude Monet (1840-1926) fu uno dei principali esponenti, e caratterizzata da un tipo di pittura en plein air – all’aria aperta – e da grande libertà nell’uso del colore e delle pennellate, gli studenti e le studentesse della classe terza sono stati guidati dalla prof.ssa Bonaita nell’osservazione e nella contemplazione delle opere del grande Maestro, incentrate sul tema del mutamento luministico e cromatico e ambientate nei suggestivi paesaggi costieri o di campagna della Normandia e in quelli urbani di Londra.

Ma è a Giverny, un piccolo villaggio a nord-ovest di Parigi, che Monet decide di trasferirsi dopo aver acquistato una casa affacciata su un ampio giardino. L’artista, appassionato giardiniere, lo adornerà di numerose varietà di fiori e farà realizzare un secondo spazio esterno le jardin d’eau, con uno stagno colmo di ninfee e attraversato da un ponte giapponese a cui Monet dedicherà diverse serie di opere di grande formato nell’ultima ventina d’anni della sua vita, segnata da un progressivo peggioramento della vista e da sempre nuove sperimentazioni cromatiche.

Oltre ai dipinti, la mostra presenta diversi pannelli interattivi e di approfondimento per una migliore comprensione dell’approccio artistico di Monet all’uso dei diversi pigmenti e al cambiamento della luce nell’arco di una giornata o a seconda delle condizioni atmosferiche.

Nel rispetto delle norme di Palazzo Reale per il contenimento della viremia pandemica, la classe è stata suddivisa in due turni e, nell’attesa di visitare la mostra o rientrare a scuola, entrambi i gruppi hanno passeggiato per il centro storico di Milano alla scoperta della storia della costruzione della Galleria Vittorio Emanuele e dell’assetto urbanistico di piazza Liberty (con la prof.ssa Ubiali), e della storica Ca’ Granda, oggi sede dell’Università Statale degli Studi di Milano (con la prof.ssa Piras).

Prof.ssa Matilde Bonaita